MIGRA-N-TI. Esperimenti Pratici e Simbolici nel Design

In occasione del SaloneSatellite 2018Africa – Latin America: Rising Design / Design Emergente, l’Accademia Abadir presenta il progetto Migra-n-ti. Esperimenti pratici e simbolici nel design. 17.4 / 22.4 2018 – Fiera Milano Rho.

La questione delle migrazioni è una delle più controverse della nostra storia presente. La Sicilia è zona di frontiera che vive quotidianamente il dramma dell’emergenza di folle sterminate di migranti che arrivano (quando ci riescono) sulle coste, primo approdo nel “nuovo” mondo.

Nel 2017 l’intera scuola, docenti e studenti, ha scelto di interrogarsi su cosa sia il fenomeno delle migrazioni. La premessa è stata quella di un lavoro a largo raggio di raccolta dati su ciò che il design ha realizzato sul tema. Vengono così analizzati i due grandi estremi della reazione al fenomeno: da un lato una speculazione intellettuale rivolta al pubblico occidentale, dove il design propone opere simboliche come azioni di denuncia; dall’altro la realizzazione di oggetti pratici dedicati ai profughi, strumenti tecnici asettici e impersonali, privi di qualunque considerazione del fattore psico-emotivo.

La scuola agisce come grande attrattore di esperienze e di riflessioni, dove il processo è il messaggio e la raccolta dati è il primo reale obiettivo per formarsi un’idea propria.

Molti i quesiti che si aprono: è possibile far dialogare pratico e simbolico? Quale distanza esiste tra il dato rilevato e l’informazione diffusa? Come vivono i Siciliani questo fenomeno?

Su quest’ultimo aspetto – la reazione delle popolazioni locali – si evidenzia un passaggio epocale: i Siciliani un tempo migranti verso le Americhe, divengono ora loro stessi la prima accoglienza dei nuovi migranti. Mettere in relazione la posizione di migranti e migrati è in questo territorio un aspetto essenziale della questione.

In occasione della 25a Biennale di Design di Lubiana – FARAWAY, SO CLOSE – Abadir ha presentato il progetto, curato da Domitilla Dardi, presso l’Istituto Italiano di Cultura in Slovenia.
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I PROGETTI
Studenti e docenti hanno condotto ricerche nell’ambito del prodotto e della comunicazione visiva, dell’interior e dell’exhibition design.
Lavorando in sinergia con alcuni centri di accoglienza presenti sul territorio, tramite workshop e incontri specifici che hanno coinvolto i migranti, sono state realizzate famiglie di oggetti ed altri output in grado di mediare tra la cultura siciliana e quelle africane.

· TRAVELMATE
Allievo: Sergio Costa | Relatore: Francesca Lanzavecchia
Una volta giunti in Italia molti migranti decidono di allontanarsi per brevi periodi i centri di accoglienza o di intraprende viaggi, spesso molto risciosi, per varcare il confine nazionale e raggiungere altri paesi. Il progetto prevede di realizzare uno zaino multiuso in grado di contenere il kit di accoglienza consegnato ai migranti, utilizzando materiali idonei resistenti e prevedendo configurazioni diverse per la sosta e il cammino.

· IMPRINTING. Vestirsi di significato
Allieva: Carla Garipoli | Relatore: Francesca Lanzavecchia
Obiettivo del lavoro di tesi è quello di promuovere un progetto di integrazione sociale tra la cultura siciliana e quella dei migranti africani, attraverso la capacità che ha la dimensione simbolica del tessuto. Il progetto prevede la realizzazione di un kit per la stampa su tessuto in cui simboli africani e simboli siciliani si integrano per formare uno spazio dove si incontrano aspetti tipici e comuni delle due culture.
Il progetto è stato selezionato per partecipare a RECIPROCITY DESIGN LIÈGE 2018.

· STRUMMULE. Architetture in movimento
Allieva: Roberta Palazzolo | Relatore: Francesca Lanzavecchia
Giocare è un’attività che si ritrova in tutte le culture e che unisce i popoli. Il lavoro propone la realizzazione di una famiglia di “strummule” in cui vengono accostate le forme tipiche dell’architettura residenziale e monumentale delle culture africane e di quella siciliana.

· CR(E)ATE. Botteghe nomadi in legno riciclato
Allieva: Alessandra Saporita | Relatore: Francesca Lanzavecchia
Il progetto nasce da una riflessione sul tema del riciclare collegato a quello del riparare e giunge all’autocostruzione, tramite varianti di giunti e piani di lavoro, di una bottega nomade realizzata con materiali di riciclo dai migranti stessi. Il materiale principale utilizzato è il legno di pioppo e abete delle cassette della frutta, scelte perché rigorosamente legate al territorio siciliano.
Il progetto è stato selezionato per partecipare a RECIPROCITY DESIGN LIÈGE 2018.

· VIBRAZIONI. Famiglia di percussioni etniche per una nuova cultura siculo-africana
Allievo: Emanuele Torrisi | Relatore: Francesca Lanzavecchia
Generata all’interno di contesti sociali e comunitari specifici, l’esperienza musicale svolge un ruolo importante nella formazione e nell’affermazione di identità individuali e collettive. La sua funzione, oltre che identitaria, è legata ai miti e ai riti delle comunità fino ad assumere ruoli terapeutici specifici che possono essere ancora oggi individuati, in modo particolare, nella musica etnica.
Il progetto è stato selezionato per partecipare a RECIPROCITY DESIGN LIÈGE 2018.

· PANGEA. Paesaggio olfattivo
Allievo: Fabrizio Zito | Relatore: Francesca Lanzavecchia
Partendo dall’elemento terra, lo scopo del progetto è quello di ridare una vita generando una vita; una famiglia di vasi par dare a tutti la possibilità di creare il proprio garden indoor. Un ruolo importate è rivestito dall’odore come chiave d’accesso ai ricordi. La scelta di restituire un paesaggio olfattivo è stata associata alle erbe aromatiche utilizzate sia in Africa che in Sicilia per insaporire i piatti della tradizione.

· COMEHOME. Dispositivo da campo per il culto
Allievo: Raffaele Caruso | Relatore: Vincenzo Castellana
Questo lavoro di ricerca e progettazione affronta il rapporto tra il migrante e la sua fede, attraverso un’analisi focalizzata sui simboli e i riti delle tre religioni monoteiste. Di ogni religione si è cercato di comprendere l’ordine dei percorsi rituali e dedurre gli elementi fisici presenti nei luoghi di culto cercando, infine, di comparare i risultati della ricerca per mettere in luce eventuali differenze e analogie simboliche e rituali.

· TREE FOR ALL. Dispositivo da campo per il culto
Allieva: Mariagrazia Occhipinti | Relatore: Vincenzo Castellana
Il progetto mira alla progettazione di una struttura da campo per il culto delle tre religioni monoteiste, per le quali gli spazi del rito vengono giustapposti e integrati in un unico dispositivo. Aspetti importanti del progetto diventano dunque l’aggregazione spaziale, gli elementi strutturali e le possibilità offerte dalla prefabbricazione, in termini di costi e tempistiche di realizzazione.

· SIMPLE JOBS
Allievo: Rosario Cosentino | Relatore: Aldo Presta
Se la società occidentale destina i migra(n)ti a essere sottomessi e clandestini, tanto vale studiare come farlo al meglio, provando a utilizzare le tecniche che il capitalismo ha elaborato per formalizzare il ruolo dei lavoratori nelle società evolute. “Simple jobs” è l’App (con relativo tutorial) per la formazione del perfetto deracinè: skills, competenze, modalità, informazioni utili per entrare nel mondo del (sotto)lavoro.

· CO-Li-BRi. Tra onlus e design
Allieva: Giulia Garozzo | Relatore: Aldo Presta
La tesi parte dall’esperienza di co-li-bri.eu, piattaforma collaborativa realizzata per connettere progettisti, associazioni, istituzioni, imprese, migranti, e intende analizzare le relazioni tra alcune onlus che si occupano del problema dei migranti e la loro presenza sul web e sui social network. La parte progettuale affronta lo sviluppo della piattaforma stessa, attraverso nuove sezioni e il progetto di una campagna di comunicazione.

· GUIDA ALLA BUROCRAZY-A
Allievi: Placido Guglielmo e Francesco Scivoli | Relatore: Aldo Presta
Sviluppare una guida per migranti, per aiutarli a orientarsi più facilmente nelle maglie della burocrazia italiana, dei suoi uffici e delle sue spesso contraddittorie norme, è l’obiettivo della tesi. Il progetto fa riferimento a quel filone di progetti e sperimentazioni di democratizzazione del design, dell’ampliamento della sua sfera etico-sociale.

· MESCOLANZE
Allieva: Andrea Scaduto | Relatore: Aldo Presta
Il cibo è un linguaggio. Il progetto individua alcuni elementi di base, diffusi tra le diverse culture di provenienza dei migranti e quelle di accoglienza in Sicilia e Calabria, per formalizzarli in cataloghi, con ingredienti e istruzioni per la preparazione del cibo. Il risultato sono nuovi e sperimentali ricettari comparati.

MIGRA-N-TI
Esperimenti pratici e simbolici nel design


A CURA DI:
Domitilla Dardi


CON IL SUPPORTO DI:
DiSé