Variazione 36 / Improntabarre

L’Accademia Abadir, ricercando costantemente l’integrazione tra le attività formative e il territorio in cui opera, promuove diverse forme di collaborazione con le aziende, con l’obiettivo di generare una situazione reale di confronto e di scambio tra i giovani designer in formazione e il mercato del lavoro.

In quest’ottica, nasce la collaborazione con lo studio e laboratorio di design Improntabarre e il progetto Variazione 36, una collezione di vasi nata dalla ricerca di tesi degli studenti Giada Coco e Michele Strano, guidati dal docente Vittorio Venezia, a conclusione del Triennio in Design e Comunicazione Visiva – A. A. 2015-16.

Variazione 36 è una collezione che nasce dall’analisi dell’oggetto “vaso” e dal gioco di scomposizione e ricomposizione delle sue parti (collo, pancia e base) che, ricucite con ago e filo, consentono di ottenere diverse combinazioni in un gioco di forme e dimensioni. Ogni componente del vaso ha forma, altezza e colore specifici, componibili in 36 possibili variazioni.

I riferimenti sono da ricercarsi nella tradizione del dopoguerra, quando la necessità di fare economia spinge la società contadina a riparare gli oggetti rotti e riciclarli. Nasce così la figura del cucipiatti – noto in Sicilia come “U’conzapiatti” – il quale, con estrema bravura, cuciva i cocci di ceramica per riassemblarli attraverso un fil di ferro, riportando così a nuova vita l’oggetto.

CREDITS
Variazione 36 è un progetto di Giada Coco e Michele Strano per Accademia Abadir

Selezione: Improntabarre. Handcraft & Design laboratory
Realizzato a mano da: Ceramiche Branciforti / La Trinacria
Sistema composizione online: graficamente.eu

Più info: www.improntabarre.it | video tutorial