A fish out of water – Summer School

A fish out of water – Summer School

A fish out of water: living (the) coast through fishery, food and craft

Summer School 2026 nell’ambito di Waterschool South

Lungo le coste di Siracusa il mare è stato per secoli uno spazio in cui pesca, cucina e artigianato erano intessuti nella vita quotidiana e dove i saperi si trasmettevano attraverso i gesti e il tempo condiviso. Fino agli anni Settanta il porto della città era popolato da barche, reti e piccole economie costiere. Poi, con la sua progressiva “turistificazione”, queste pratiche sono andate via via scomparendo, dislocate ai margini di un paesaggio in trasformazione.

A fish out of water è l’annuale Summer School organizzata da Abadir per Syracuse Academy, rivolta agli studenti e studentesse della University of Minnesota e curata da Giulia Colletti. È parte di WaterSchool South, il programma educativo di Abadir incentrato sull’acqua come risorsa finita ed elemento cruciale per lo sviluppo dei territori, spin-off mediterraneo della Waterschool fondata a Rotterdam dallo Studio Makkink & Bey.

Il workshop ha indagato la vita collettiva della costa siracusana, osservando come le comunità costiere abbiano organizzato la propria quotidianità in relazione al mare e come gli ambienti che definiamo “naturali” siano fortemente plasmati da scelte, sistemi di valori, pratiche e negoziazioni umane stratificate nel tempo.

Nell’arco di sette settimane si sono alternati momenti di esplorazione del territorio e attività pratiche in cui l’osservazione di luoghi e persone si è tradotta in processi progettuali collettivi ed esercizi di prototipazione.

In foto: talk introduttivo e walkscape a Ortigia con Moncada-Rangel, visita del mercato del pesce con Giulia Colletti e Francesco Tiralongo, cooking class con Marco Falcone.


Abbiamo iniziato con le
walkscapes, passeggiate attraverso Ortigia e l’area marina protetta del Plemmirio, volte ad analizzare in modo critico il paesaggio costiero, il contesto architettonico, le ecologie ed economie locali, le tracce del passato e le trasformazioni in atto nel lungomare. 

Ci siamo poi focalizzati sul pesce, inteso come chiave di lettura della vita sull’isola. Il pesce è parte di una rete scandita da ritmi stagionali, condizioni ambientali, saperi tramandati oralmente e sistemi di scambio: un’uscita in barca insieme ai pescatori locali e una visita al mercato del pesce di Ortigia ci hanno permesso di familiarizzare con le attività legate alla pesca e con le infrastrutture che regolano la circolazione del pesce in città, e di immergerci nelle dinamiche delle vita e del lavoro in una piccola città costiera.

Abbiamo poi sperimentato la cucina come atto conviviale, e non solo come mera pratica di sussistenza, grazie a una cooking class guidata da Marco Falcone, architetto e chef, che si è conclusa con un pasto condiviso.

In foto: sviluppo prototipi con Luigi Greco / GRRIZ, visita al cantiere navale Rodolico di Acitrezza (CT), talk con Carlo Roccafiorita e upcycling delle reti da pesca.


La terza settimana di summer school ha segnato il passaggio dalla fase esperienziale alla sperimentazione materiale. L’incontro con Luigi Greco, architetto esperto di urbanistica tattica e co-fondatore di
GRRIZ, ha introdotto il concetto di architettura temporanea e i sistemi spaziali reversibili, pratiche adattive ideali per un ecosistema fragile come quello del Plemmirio perché pensate per poter essere smontate senza lasciare traccia. Con lui abbiamo sviluppato i primi prototipi che hanno posto le basi per l’installazione finale.

Da Ortigia ci siamo temporaneamente spostati ad Acitrezza, sulla Riviera dei Ciclopi (Catania), accompagnati da Alice Valenti, artista specializzata nelle arti pittorico-decorative siciliane, impegnata in prima linea nella valorizzazione dei mestieri artigiani in via d’estinzione attraverso iniziative come L’ultimo maestro d’ascia. Al Cantiere Navale Rodolico abbiamo osservato il lavoro dei maestri d’ascia, costruttori di imbarcazioni in legno e ultimi custodi di una tradizione secolare che racchiude in sé una conoscenza intima delle coste e della vita nei borghi marinari.

Rientrati alla Syracuse Academy, l’attenzione verso le pratiche artigianali tradizionali si è spostata sulle reti da pesca: Carlo Roccafiorita, project manager specializzato in economia circolare e rigenerazione dei materiali, ha presentato il progetto Risacca, dedicato alle pratiche di pesca sostenibile, inaugurando due giorni di lavoro pratico sulla riparazione delle reti e la rigenerazione circolare degli attrezzi da pesca dismessi, in cui le superfici tessili dell’installazione finale hanno iniziato a prendere vita.

In foto: sessioni finali di lavoro con Giulia Colletti e Alba Balmaseda Domínguez.

 

Nella fase conclusiva della summer school abbiamo intrapreso con Giulia Colletti un processo di catalogazione e riorganizzazione di tutti i materiali, riferimenti, narrazioni e spunti raccolti, lavorando sulla documentazione come pratica capace di tenere insieme ricerca, memoria e comunicazione pubblica.

A partire dalle reti rigenerate, con Alba Balmaseda Domínguez abbiamo sviluppato una serie di elementi modulari individuali, testati sul vento, sulla luce e sull’interazione umana, prima di essere riconfigurati in composizioni spaziali via via più complesse.

Il lavoro è confluito nella costruzione collettiva, insieme a Luigi Greco, del padiglione finale nel giardino della Syracuse Academy a Neapolis: una struttura site-specific ed eco-sostenibile realizzata in legno di castagno e reti rigenerate, presentata al pubblico in un evento conclusivo che ha riunito studenti e studentesse con designer, membri delle istituzioni e comunità locali.

«Being a fish out of water is less about displacement than about changing what we are able to perceive
– Giulia Colletti

Curato da

GIULIA COLLETTI

Docenti e ospiti

MONCADA RANGEL

Fondato da Francesco Moncada e Mafalda Rangel, lo studio si focalizza su architettura, pedagogia, exhibition design e ricerca spaziale tra Italia e Portogallo. Francesco Moncada ha lavorato sette anni presso OMA-AMO / Rem Koolhaas come Project Leader; insegna al MADE Program di Siracusa dal 2017 ed è Direttore Artistico del festival di architettura COSMO. Mafalda Rangel, architetta e lighting designer, ha lavorato presso OMA e MVRDV ed è co-curatrice del programma Archisummit a Porto.

ALBA BALMASEDA DOMÍNGUEZ

Architetta, ricercatrice ed educatrice spagnola, nella sua pratica indaga la relazione tra corpo, ambiente e materialità architettonica attraverso il design la performance. PhD in Architettura all’Università degli Studi Roma Tre, ha insegnato al Politecnico di Madrid, all’Università di Stoccarda e alla TH Nürnberg. Il suo progetto La Mejicana è stato candidato al Mies van der Rohe Award 2022. È co-fondatrice della Performing Space Association e del gruppo di ricerca OFFSEASON.

MARCO FALCONE

Cuoco e architetto attivo tra gastronomia, pratica spaziale e cultura conviviale, la sua ricerca intreccia cibo, architettura e antropologia per ripensare le forme contemporanee di convivialità. Nel 2019 ha avviato Uccalamma, la sua piattaforma di ricerca culinaria, dal 2022 al 2025 ha curato il progetto gastronomico di Bosco Colto e nel 2026 ha condotto ad Abadir i Temporary Fablab a tema “food” del progetto NIMI – La Nuova Intelligenza del Made in Italy.

LUIGI GRECO / GRRIZ

Architetto e designer, si occupa di urbanistica tattica, architettura temporanea e interventi nello spazio pubblico, attraverso infrastrutture collettive e sistemi costruttivi leggeri e site-responsive. Nel corso degli anni ha sviluppato dispositivi temporanei e strutture architettoniche per la convivialità, il gioco e l’accessibilità in contesti urbani abbandonati o sottoutilizzati. Nel 2015 ha co-fondato lo studio GRRIZ, che opera all’intersezione tra architettura, design e pratiche spaziali partecipative orientate alla comunità.

CARLO ROCCAFIORITA

Project manager e creative strategist, è attivo tra rigenerazione urbana, economia circolare, gestione culturale e innovazione sociale, con oltre dieci anni di esperienza nel terzo settore. Si interessa anche di innovazione rurale, cultura del dato e nuove forme di produzione collaborativa e la sua pratica combina fundraising, branding e strategie di comunicazione con la ricerca su sistemi circolari e rigenerazione dei materiali. Come imprenditore, ha sviluppato progetti premiati a livello nazionale dedicati all’impatto sociale e ambientale.

FRANCESCO TIRALONGO

Ricercatore e docente, insegna Zoologia e Biologia della Pesca all’Università di Catania. La sua ricerca si concentra sulle comunità ittiche costiere del Mediterraneo, in particolare sulle specie cripto-bentoniche e bentoniche, sulle invasioni biologiche marine e sulla conservazione degli elasmobranchi. È Coordinatore Scientifico dell’Alien Fish Project e collabora con la Syracuse Academy, dove contribuisce ai programmi accademici in biologia marina e scienze ambientali.

ALICE VALENTI

Artista, artigiana e ricercatrice, la sua pratica si focalizza sulle tradizioni figurative e iconografiche popolari siciliane ed esplora la relazione tra artigianato, memoria collettiva e cultura visiva contemporanea attraverso pittura, arte pubblica e sperimentazione materiale. Si è formata nella bottega storica del maestro Domenico Di Mauro. Nel 2025 ha rappresentato la Regione Siciliana a Expo Osaka nel Padiglione Italia con la tradizione del carretto siciliano dipinto.

Credits

A Fish Out of Water. Living (the) Coast through Fishery, Food, and Craft è parte di Waterschool South, il programma educativo promosso da Abadir Accademia di Design e Comunicazione Visiva incentrato sulla consapevolezza ambientale, l’impegno civico e gli approcci design-led alla sostenibilità. Indagando la relazione tra cibo, acqua e sistemi ecologici, il programma invita a riflettere sulle infrastrutture invisibili e sulle impronte idriche nascoste nella vita quotidiana, attraverso workshop, lecture, ricerca sul campo e attività collettive con un focus sui territori mediterranei, in risposta alle crescenti condizioni di scarsità e fragilità ecologica.

Organizzato da

Abadir Accademia di Design e Comunicazione Visiva

Per

Syracuse Academy

In partnership con

Consorzio Plemmirio

Nell’ambito di

WaterSchool South 

Curatrice e coordinatrice

Giulia Colletti

Tutor

Alba Balmaseda Domínguez
Marco Falcone
Lucia Giuliano / Direttrice Abadir
Luigi Greco / GRRIZ
Francesco Moncada e Mafalda Rangel
Carlo Roccafiorita
Francesco Tiralongo
Alice Valenti

Hanno partecipato

gli studenti e le studentesse della University of Minnesota Twin Cities

Foto di

Alberto Moncada

Comunicazione

Alessia Amenta
Lucia Calà