Il corto Aitna vince il Festival Onde di Cinema 2026

Il corto Aitna vince il Festival Onde di Cinema 2026

Aitna vince il Festival Onde di Cinema 2026

Primo Premio e Premio Speciale della Giuria al progetto di tesi di Leonardo Marletta

 

Αἴτνη – I figli del fuoco è un cortometraggio documentaristico che racconta il legame profondo tra essere umano e natura attraverso il tema universale della maternità. 

 

Raccontato attraverso lo sguardo del vulcano e la voce della madre dell’autore, il progetto di tesi di di Vito Leonardo Marletta (Anno Accademico 2024–2025, relatore Mauro Maugeri, correlatore Enrico Gisana) propone una narrazione in cui l’Etna diventa simbolo di cura e forza, ma anche di trasformazione e distacco. Il documentario riflette sul percorso dell’essere figlia, del diventare madre e, infine, sull’affrontare la difficoltà più grande: saper lasciare andare.

Già presentato in concorso all’edizione 2025 di Magma – Mostra di cinema breve, dove aveva vinto il premio del pubblico nella sezione Insula – Impressioni di Sicilia dedicata ai registi siciliani, Aitna si è aggiudicato il Primo Premio e il Premio Speciale della Giuria a Onde di Cinema, il festival internazionale di cortometraggi organizzato dal Centro Studi Acitrezza all’interno della rassegna TrezzArte.

Ad accompagnare la premiazione, la motivazione:

Il film sembra aprirsi come un documentario sull’Etna, ma ben presto rivela un’altra natura. Ci mostra la forza e la dirompenza con cui, dopo un lungo viaggio, l’Etna arriva fino a qui e partorisce dal mare la propria prole: tre enormi bambini.

Il susseguirsi di inquadrature naturalistiche e simboliche, accompagnate da una voce fuori campo estremamente grezza e credibile, permette allo spettatore di accogliere, in modo libero e mai didascalico, la poesia che nasce nello sguardo di chi osserva.
L’analogia tra il parto della terra, quello umano e quello animale ci conduce, senza alcuna forzatura morale, verso la sacralità e lo strazio dell’esistenza, unendo ogni forma vivente e naturale in un unico respiro.

Il regista è sempre lì, presente, sul luogo in cui le cose accadono, pronto a mostrarcele.
E attraverso lo sguardo del pastore ci ricorda che la terra che calpestiamo è la stessa che ci nutre: una catena di sopravvivenza che diventa il cuore della forza narrativa del film. All’ironia ruminante di alcune scene e alla matericità, priva di qualsiasi filtro, di un bambino che si attacca a un capezzolo, si accompagna una scelta musicale corale e cupa, capace di amplificarne il senso con profonda coerenza.
Aetna potrebbe avere come secondo titolo ‘Madre’.

Tutti i suoi filoni narrativi ci raggiungono attraverso l’acqua, attraverso il mare, che non è soltanto origine o approdo, ma il luogo in cui ogni nascita, ogni memoria e ogni trasformazione trovano il proprio linguaggio.»

In foto: Mauro Maugeri, docente di Videomaking nel corso triennale in Graphic Design e Media Digitali di Abadir, ritira i premi ad Acitrezza il 3 luglio 2026. 

«Sono nato a Priolo Gargallo, affacciato sul polo petrolchimico più grande d’Europa. Il polo ha segnato la mia vita. Prima c’è lui, con la sua presenza, dietro c’è tutto il resto. Il bisogno di tornare alla natura, forse, è stata un’esigenza per contrasto»
– Vito Leonardo Marletta

Magmafestival – XXIV Edizione

Leonardo Marletta riceve il premio Insula da Scenario Pubblico (Catania) il 4 novembre 2025.