Come (de)scrivere il Design – Talk con Emanuele Quinz

Come (de)scrivere il Design – Talk con Emanuele Quinz

«È impossibile definire il design».

Questa affermazione, sempre più frequente tra storici e teorici, non è solo un gesto di prudenza, ma il sintomo di una trasformazione più profonda. Oggi il design è un campo espanso, un insieme di tecniche, concetti e forme di pensiero che attraversano diversi orizzonti culturali e che rendono impossibile circoscriverlo entro confini disciplinari stabili.

E allora: come raccontare il design senza ridurlo all’oggetto o all’intenzione funzionale?

 

Lunedì 27 ottobre 2025 alle ore 11:00 ad Abadir DELIDA (mappa) Emanuele Quinz, storico dell’arte e del design e curatore indipendente, dialoga con Paolo Casicci, giornalista, Vincenzo Castellana, architetto e direttore del Master in Design Strategico e Direzione Creativa – Dalla Ford al fard, e Lucia Giuliano, direttrice Abadir, esplorando le modalità con cui il progetto si fa teoria e la teoria diventa a sua volta progetto, a partire dal saggio Contro l’oggetto. Conversazioni sul design, edito da Quodlibet nel 2020 e vincitore del Premio Compasso d’Oro ADI nel 2022.

 

In questa prospettiva, il design non è più un dominio da definire, ma un cantiere critico in continuo movimento, un linguaggio per pensare e per agire nel mondo.

EMANUELE QUINZ

Emanuele Quinz (Bolzano, 1973) è uno storico dell’arte e del design, docente e curatore indipendente. È Professore Ordinario di Storia e Teoria dell’Arte Contemporanea all’Université Paris 8, Ricercatore Associato a EnsadLab – École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs e al Cluster Matter of Activity della Humboldt-Universität di Berlino.

Ha curato diverse mostre internazionali tra l’Italia e l’Europa. Con Samuel Bianchini ha ideato il progetto sperimentale di tavola rotonda performativa Dissect, presentato al Centre Pompidou, al Grand Palais e alla Humboldt-Universität, in collaborazione con architetti e artisti come ecoLogicStudio, Marco Donnarumma e Tomás Saraceno.