Le mani in movimento

Le mani in movimento

Come progettare nuove forme di interazione con il cibo attraverso gli oggetti sulla tavola e il nostro corpo? E come narrare, attraverso questi elementi, la storia di un nuovo rituale collettivo e comunitario?

Giulia Soldati utilizza il design come strumento per esplorare le culture culinarie e svelare le pratiche sociali, politiche e culturali legate alla preparazione e al consumo del cibo. La sua pratica promuove un nuovo approccio sensoriale all’atto del mangiare, attraverso esperienze che invitano all’uso delle mani a tavola.

Nel workshop Le mani in movimento abbiamo progettato e prototipato una serie di oggetti in ceramica per introdurre nuove gestualità a tavola e dare vita a un’esperienza culinaria coinvolgente ed evocativa.

Siamo partiti dall’analisi di come il nostro corpo interagisce con utensili e stoviglie, della manualità del cucinare e del mangiare – con gesti come versare, intingere, pressare, rompere, pizzicare, mescolare, impastare – e delle affinità e differenze tra la manipolazione degli ingredienti e la manipolazione dell’argilla.

Esplorando linee e forme, abbiamo dato vita a una prima serie di prototipi in carta, prima di passare alla lavorazione della ceramica vera e propria.

In dialogo con una coreografia di movimenti, questi artefatti ceramici promuovono una riscoperta sensoriale dello stare a tavola invitando a interagire con il cibo in modo inconsueto.

Il workshop è stato organizzato nell’ambito del progetto NIMI – La Nuova Intelligenza del Made in Italy, finanziato dall’Unione europea Next Generation EU (NGEU) – per l’internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore artistica e musicale (AFAM) secondo il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) MISSIONE 4 COMPONENTE 1 – INVESTIMENTO 3.4 SOTTO-INVESTIMENTO T5 – CUP: H37G24000080001

Docenti

GIULIA SOLDATI

Classe 1990, è una designer che lavora con il cibo. Dopo un master in Social Design presso la Design Academy Eindhoven, nel 2016 ha avviato la propria pratica, in cui usa il design come strumento per esplorare le culture culinarie e svelare le pratiche sociali legate alla preparazione e al consumo del cibo, generando conversazioni attorno alle politiche e agli aspetti socio-culturali dell’atto del mangiare.
Attualmente basata a Copenhagen, è la founder di Contatto Eating Experience, con cui promuove un nuovo approccio sensoriale al cibo e una riscoperta intima del nostro rapporto con esso, attraverso esperienze culinarie che invitano all’uso delle mani a tavola.

GIUSEPPE AREZZI

Ragusano, classe 1993, dopo la laurea in Interior Design al Politecnico di Milano collabora per diversi anni con alcuni rinomati studi di design della città. Nel 2017 fonda il suo studio personale, che risponde alle sfide domestiche del vivere contemporaneo attraverso prodotti adattabili e replicabili che rispondono alle esigenze pratiche della quotidianità. Lo studio collabora con università, accademie, istituzioni, aziende, gallerie e privati. Photo credits: Melissa Carnemolla.

DIEGO EMANUELE

Architetto e PhD in design, fondatore e creative director di Studio Forward, un atelier di architettura e design i cui progetti spaziano dall’interior design all’exhibition design, dalla progettazione per il retail alla comunicazione e physical branding. Docente a contratto dal 2008 presso l’Università degli Studi di Palermo.