Let the City Speak

Let the City Speak

(Tipologia)

Summer School

(Date)

28.07.2023 - 02.08.2023

(Ore)

(Lingua)

Italiano

(Docente)

Studio Mut

Cosa abbiamo fatto

Dare voce alla città di Catania e dialogare con essa: Trenta giovani designer provenienti da tutta Italia hanno provato a raccontare Catania attraverso una serie di manifesti che dall’11 al 24 settembre saranno affissi per le strade di Catania, dando luogo ad una sorta di mostra diffusa e collettiva.

«Il potere di un manifesto si estende ben oltre il suo fascino estetico. Abbinato a un messaggio forte, si trasforma in un punto di partenza per una conversazione, diventa la voce che guida la discussione, sfida le nostre percezioni, accende dibattiti e ci spinge a riflettere sul mondo che ci circonda» spiegano i graphic designer Thomas Kronbichler e Martin Kerschbaumer, fondatori di Studio Mut (Bolzano).

Il progetto Let the City speak è stato ideato e prodotto nel corso della Summer School 2023 del Master di I livello in Comunicazione Visiva e Art Direction, un laboratorio intensivo e immersivo che si è tenuto dal 28 luglio al 2 agosto negli spazi di Isola, coworking e location per eventi che ha sede all’interno di Palazzo Biscari, sotto la guida dei due grafici altoatesini: a partire da una serie di incontri con alcune associazioni locali, dall’esplorazione del tessuto urbano e dal contatto diretto con le persone che lo abitano e lo vivono ogni giorno, gli studenti e le studentesse del master, insieme a un piccolo gruppo di neolaureati e di progettisti under 35, hanno collezionato immagini, aneddoti e punti di vista da cui hanno tratto ispirazione per i poster. Secondo i due docenti, infatti «la comunicazione visiva di oggi deve essere molto umana, staccarsi dal medium e dalla tecnologia, veicolare emozioni e raccontare delle storie».

Il risultato è un caleidoscopio di idee, temi e soggetti: c’è chi ha interpretato graficamente il dialetto e le “vanniate” tipiche dei due principali mercati cittadini, la Fera O’ Luni e la pescheria; chi ha esplorato la tradizione culinaria come tratto identitario, il cibo come rituale e come motore di numerose convenzioni sociali e familiari; chi ha voluto porre l’attenzione sui quartieri popolari e celebrare le persone che li abitano e ne sono il volto, come Francesco Grasso, per tutti “Franchina”, residente storica di San Berillo.

«Ad ABADIR crediamo che il Sud abbia molto bisogno di progetto e che la cultura del progetto debba diffondersi anche tra le persone comuni. ABADIR vuole essere un presidio formativo e culturale che sostiene questo impegno qui in Sicilia. Partire dal Sud per aprirsi ad altre dimensioni e prospettive è il messaggio che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni, affinché vivano il sud come una possibilità» racconta Lucia Giuliano, Direttrice dell’Accademia.
«C’è tanta differenza tra il Nord e il Sud – prosegue Thomas Kronbichler – ma la differenza non è nel progetto: è nel contenuto».

I poster sono stati realizzati su carta Fedrigoni, utilizzando tecniche e strumenti sia analogici che digitali. I manufatti originali sono stati presentati da Isola Catania, dove sono rimasti in mostra per tutto il mese di agosto, e saranno presto esposti da Trame di Quartiere. L’affissione dei manifesti in città è stata resa possibile grazie al contributo dell’artista catanese Sandra Virlinzi, in arte Sdrina, autrice e curatrice di numerose mostre, già co-fondatrice del collettivo Ultrapop e amante dei linguaggi espressivi legati alla cultura popolare.

 

Hanno partecipato: Riccardo Baldani, Lucrezia Berardi, Antonio Bianchino, Isabella Cecin, Rossella Cesaro, Margherita Dall’Oglio, Carmela De Nicola, Marta Facheris, Francesco Falcone, Maurizio Fracchiolla Lettieri, Ada Gallo, Carla Gangemi, Davide Locatelli, Valeria Loreti, Francesca Maio, Bojan Milinkovic, Elisa Morganti, Paola Morvillo, Ivan Nannavecchia, Domenico Nuzzi, Lucia Pitruzzello, Gaetano Roselli, Cecilia Rossettini, Gaetano Salemi, Valeria Sanna, Roberta Schilirò, Simone Spedicato, Martina Spinelli, Giulia Travagliante, Marco Villari.

Docenti

STUDIO MUT

Studio Mut è uno studio di design con sede a Bolzano, fondato da Thomas Kronbichler e Martin Kerschbaumer. Si occupa di progetti di design grafico, sistemi di identità visiva, prodotti digitali, esposizioni e installazioni, combinando l’estetica contemporanea con la cultura e l’identità locale. Thomas e Martin hanno collaborato con diverse aziende, istituzioni culturali e organizzazioni non profit. La rivista Communication Arts ha definito il loro design “ribelle”, AIGA Magazine li ha soprannominati “re del poster”.

Summer School 2023

Una serie di attività dedicate al graphic design e alla comunicazione visiva, tra laboratori progettuali e incontri aperti al pubblico, organizzate nell’ambito del Master di I° livello in Comunicazione Visiva e Art Direction diretto da Mauro Bubbico.