BODIES OF WATER

BODIES OF WATER

Bodies of Water esplora la relazione tra acqua, pedagogia e design, ponendo l’accento sul ruolo centrale dell’acqua nel cambiamento sociale e ambientale. Attraverso un approccio multidisciplinare, incoraggia una riflessione critica sulla crisi climatica e sulla sostenibilità, focalizzandosi sulla regione Mediterranea come hotspot climatico, analizzando fenomeni come la desertificazione, i cicli naturali e le intersezioni tra ecologia e politica ed esplorando soluzioni innovative ispirate da metodologie artistiche, scientifiche e di design.

È un BIP promosso da ABADIR (istituzione capofila) e coordinato da Giulia Colletti, curatrice e docente di Storia dell’Arte Contemporanea, che coinvolge due partner internazionali: l’Universität Für Angewandte Kunst Wien (Austria) e l’Escola d’Art i Superior de Disseny de Castelló (Spagna).

Bodies of Water è parte di Waterschool South, spin-off della Waterschool fondata a Rotterdam da Studio Makkink & Bey: un programma educativo incentrato sull’importanza strategica dell’acqua come risorsa finita, per innescare processi che stimolino il progresso culturale, accademico e scientifico per il miglioramento della qualità di vita nel Sud dell’Europa e nel bacino del Mediterraneo.

«Piuttosto che offrire risposte prescrittive, Bodies of Water promuove processi di pensiero collettivo, creando un terreno comune tra le scienze umane, sociali e ambientali e stimolando una visione integrata e interdisciplinare»

La prima fase si è svolta online tra gennaio e febbraio 2025; dal 17 al 21 marzo i gruppi di lavoro sono approdati a Catania per una serie di site visits e attività progettuali, culminate nella presentazione finale dei progetti.

Attraverso una serie di visite guidate abbiamo indagato da vicino la relazione tra la città e l’acqua, un legame profondo e antico, talvolta nascosto alla vista. Accompagnati dal ricercatore INGV Stefano Branca e da una guida dell’Associazione Etna ‘Ngeniousa, abbiamo ripercorso la storia delle numerose falde acquifere sotterranee, tra la fontana dell’Amenano, il pozzo di Gammazita, il Castello Ursino e le terme Achilliane. Fabio D’Agata ci ha condotti alla scoperta del Consorzio Acque Santa Tecla, un ex complesso di estrazione e distribuzione idrica risalente al XIX secolo.

Photo credits: Elisabetta Carrubba

Tutti i progetti sviluppati all’interno di Bodies of Water confluiranno in un archivio digitale collaborativo: Wetscapes. La piattaforma promuoverà lo sviluppo, la condivisione e l’applicazione di metodologie sperimentali e transdisciplinari che integrino i saperi e le pratiche del design, scienza, storia e arti visive per affrontare le sfide ambientali e contribuire al dibattito sulle politiche ambientali europee, ridefinendo il Mediterraneo non come una frontiera ma come uno spazio aperto a visioni diversificate per affrontare la crisi climatica.

Guest speaker

Liliana Adamo

Architetta

Stefano Branca

Ricercatore INGV

Jurgen Bey & Rianne Makkink

Founder di Studio Makkink&Bey e Waterschool

Andrés Fredes

Founder di EPIC Ecological Innovation Hub

Chiara Ianeselli

Curatrice e Cultural Heritage Specialist

Serpil Oppermann

Docente di Environmental Humanities e Presidente EASLCE

Oscar Tuazon

Artista

Tutor

Giulia Colletti 

Professor in charge
Accademia Abadir
Giulia Colletti is a curator and art historian, lecturing in Modern and Contemporary Art and Curatorial Studies and the Mediterranean (2024) at ABADIR. She was a Visiting Lecturer at Die Angewandte (2024). Co-curator of the biennale Mediterranea 19 – School of Waters, she developed an experimental pedagogical frameworks that rethink the material and symbolic agency of water. By challenging eurocentric narratives and exploring water’s geopolitical significance, her work fosters collective knowledge and interconnected ecological approaches within curatorial practices.

Cristina Gabà

EASD Castelló
Cristina Gabà is Head of the Ceramics Department and a master instructor at Escola d’Art i Superior de Disseny de Castelló (EASD). She specializes in ceramic techniques that integrate traditional craftsmanship with innovative, sustainable practices. Gabà’s work explores ceramics’ potential to address water-related environmental challenges, emphasizing adaptability and durability in design.

Marina Garcia-Broch

 

EASD Castelló

Marina Garcia-Broch is an architect and educator with expertise in industrial technologies and sustainable materials. Teaching Interior Design at EASD Castelló, she bridges research and practice by integrating ecological materials into design processes. Garcia-Broch addresses water conservation and sustainability through innovative applications in architectural and interior design contexts.

Ana Isabel Llorens Esteve

EASD Castelló

Ana Isabel Llorens Esteve is a ceramicist and workshop instructor at Escola d’Art i Superior de Disseny de Castelló (EASD). She investigates the intersections of ceramics with other disciplines, such as gastronomy and jewelry, highlighting their ecological and cultural significance. Her teaching and workshop practices emphasize the role of water in shaping sustainable, functional ceramic designs.

Gudrun Ratzinger

Die Angewandte

Gudrun Ratzinger is a curator whose projects explore the intersection of art, climate action, and sustainability. At Kunstraum Lakeside, she fosters artistic discourse on ecological challenges, emphasizing water as a critical resource. Her leadership of the Technisches Museum Wien’s Climate. Knowledge. Action! exhibition highlighted the cultural and environmental importance of water conservation in addressing climate change.

Yona Catrina Schreyer

Die Angewandte

Yona Catrina Schreyer is an architect and researcher focusing on the environmental and social dynamics of urban development. At Die Angewandte, she leads the seminar Global Changes – An Atlas for Upending the World, which examines waterscapes as vital infrastructures. Schreyer’s work rethinks the geopolitical and ecological role of water in mitigating global challenges and fostering sustainable urban futures.