Design Generativo: tra Tessile e Stampa Digitale

Design Generativo: tra Tessile e Stampa Digitale

Design Generativo: tra Tessile e Stampa Digitale è un modulo del Master CVAD – Master di I livello in Comunicazione Visiva e Art Direction che intreccia creative coding, data visualization e direzione creativa per sviluppare sistemi visivi che diventano output materiali. È curato da Riccardo Mantelli ed Emilio Leo in partnership con Lanificio Leo e Rubbettino Print, nell’ambito del progetto NIMI – La Nuova Intelligenza del Made in Italy.

Nella fase online si parte dalla generazione di pattern con p5.js per poi arrivare alla prototipazione vera e propria durante il workshop in presenza, utilizzando le macchine da maglieria elettroniche del Lanificio Leo, la più antica fabbrica tessile della Calabria.

Ciascuno dei progetti sviluppati dagli studenti e studentesse del master nell’Anno Accademico 2024–2025 tratta temi sensibili, come l’overtourism o le migrazioni, o concept interpretativi dell’identità locale, a partire da informazioni e dataset che vengono analizzati e tradotti in immagine, trasformandone la complessità in pattern, trame e superfici. Le stampe finali non sono quindi semplici grafiche, ma dispositivi narrativi che raccontano fenomeni storico-culturali o contemporanei.

All’interno del modulo sono stati progettati anche il packaging e le interfacce web dedicate ai diversi prodotti, costruendo un ecosistema comunicativo coerente e completo.

I prototipi tessili prodotti dal lanificio sono stati poi esposti alla NIMI Travel Exhibition.

I progetti

CITY INVADERS

Progetto di Emanuela Alonzo, Matteo Bonaccorso, Ilaria Carcano, Nicolò De Donno, Maria Luisa De Nola e Federica Vitale

HYDRIA

Progetto di Fabio Damiani, Dania Menafra, Giusy Micali, Giulia Perrone, Simone Serrentino

MELTED MEMORIES

Progetto di Alexis Ciampechini, Ripalta Ciccone, Paolo Pasquale D’Amato, Giorgio Marinelli e Renata Rodriguez

VURRIA

Progetto di Enrico Manno, Andrea Pelliccioni, Diletta Ronconi e Manlio Sapienza

WARD THE SPACE

Progetto di Alessandro Didio, Isabella Fazio, Violante Salvatici e Andrea Torcasio

Photo credits: Andrea Torcasio

 

Hanno partecipato: Emanuela Alonzo, Matteo Bonaccorso, Irene Caprioli, Ilaria Carcano, Alexis Ciampechini, Ripalta Ciccone, Paolo Pasquale D’Amato, Fabio Damiani, Alessandro Didio, Nicolò De Donno, Maria Luisa De Nola, Isabella Fazio, Yuliya Humenchuk, Regina Iaquinandi, Giorgio Marinelli, Dania Menafra, Enrico Manno, Giusy Micali, Andrea Pelliccioni, Giulia Perrone, Renata Rodriguez, Diletta Ronconi, Denise Russo, Violante Salvatici, Manlio Sapienza, Simone Serrentino, Andrea Torcasio, Federica Vitale.

 

Il corso di Design Generativo A.A. 2024–2025 è stato organizzato dall’Accademia Abadir nell’ambito del Progetto NIMI – La Nuova Intelligenza del Made in Italy, finanziato dall’Unione europea Next Generation EU (NGEU) per l’internazionalizzazione degli Istituti di Istruzione Superiore AFAM secondo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) MISSIONE 4, COMPONENTE 1, INVESTIMENTO 3.4, SOTTO-INVESTIMENTO T5. CUP: H37G24000080001.

 

Docenti

Emilio Salvatore Leo

Architetto, è chairman e creative director del Lanificio Leo. Dal 2014 è creative director delle Industrie Rubbettino e dal 2024 anche di Entopan. Dal 2023 insegna Design Tessile e Cultura Tessile all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

Particolarmente interessato ai processi a bassa tecnologia con alto potere identitario, alla valorizzazione dell’errore e all’utilizzo non convenzionale della tecnologia, ha progettato numerosi oggetti di design e partecipato come relatore a convegni nazionali e internazionali sul rapporto impresa-cultura e sulle dinamiche del design-oriented come approccio d’innovazione.

Riccardo Mantelli

Artista e tecnologo creativo,esplora l’incontro tra spiritualità antica e linguaggi digitali, creando installazioni interattive e rituali generativi che fondono intelligenza artificiale, geometria sacra e simbolismo mistico. Le sue opere propongono una visione contemplativa del digitale, dove il codice diventa strumento di introspezione e connessione. Ha studiato geometria sacra e tradizioni sapienziali presso la Royal Foundation School of Traditional Arts (Londra) e l’Institute for Mediterranean Studies (FORTH). È docente presso Domus Academy e NABA Milano.

Lanificio Leo

Il Lanificio Leo è la più antica fabbrica tessile della Calabria. Fondato nel 1873, oggi è un hub di design contemporaneo dove un monumentale parco di macchine storiche si integra con tecnologie di ultima generazione, in una visione che unisce valorizzazione del patrimonio e delle abilità del saper fare tradizionale all’innovazione. È un brand a vocazione internazionale orientato all’espressione di nuovi linguaggi, una realtà manifatturiera in continuo dialogo con le arti visive che vede nella cultura del progetto il cardine intorno al quale sperimentare, per aprire sempre nuovi orizzonti di possibilità. Il Lanificio Leo è uno degli esempi più significativi di azienda-museoil cui modello di management coniuga il fare impresa con gli strumenti della cultura. Lanificio Leo, an ancient future.