Dopo aver indagato i corpi d’acqua e come questi influenzino gli ecosistemi e le città (scopri Bodies of Water 2025↗), l’edizione 2026 di Bodies of Water si concentra sull’aridità.
Lavorando sul concetto di “linea dell’aridità”, intesa come soglia sia climatica che culturale, il programma ha analizzato come le ondate di calore, le siccità stagionali e i processi di desertificazione stiano ridefinendo i territori mediterranei e le pratiche quotidiane.
Le attività si sono articolate in una serie di lecture online seguite da un workshop in presenza che si è tenuto a Catania dal 13 al 17 aprile 2026.
Bodies of Water 2: Designing Across the Aridity Line è un Blended Intensive Program (BIP) finanziato dal Programma Erasmus Plus, curato da Giulia Colletti e realizzato in partnership con SWPS – School of Form (Varsavia, Polonia), ESAD Matosinhos (Portogallo), ESADA Granada (Spagna) e THWS Technische Hochschule Würzburg-Schweinfurt (Germania).
A partire da una serie di site visits guidate dall’agronoma Simona Battagliola e dall’architetta Alba Balmaseda, i partecipanti hanno esplorato l’Orto Botanico e il centro storico di Catania, rileggendoli attraverso l’esposizione al calore, la permeabilità del suolo, la presenza più o meno visibile di acqua e le variazioni microclimatiche.
L’analisi multisensoriale del territorio, tra osservazione diretta, ascolto dei suoni ambientali e contatto con le superfici, ha permesso di mappare dove l’acqua si è trattenuta o dove ha lasciato tracce, e in che modo le piante si sono adattate al progressivo inaridimento del suolo.
La fase progettuale si è concentrata su Piazza Scammacca, individuata come sito di intervento ideale per lo sviluppo di una serie di prototipi per migliorarne la dimensione climatica e conseguentemente la fruibilità. A pochi passi dalla Biblioteca Abadir DELIDA, sede del workshop, la piazza è stata recentemente riqualificata e restituita alla città come mercato urbano. Uno spazio pubblico fortemente frequentato, con un’area di ristorazione all’aperto esposta al calore diretto, superfici impermeabili e vegetazione quasi assente.
Organizzati in cinque gruppi tematici, studenti e studentesse hanno tradotto in altrettanti modelli in scala le strategie ecologiche studiate durante la settimana. I lavori sono stati presentati in una sessione aperta e collettiva, rivolta alla comunità locale.
Bodies of Water è parte di Waterschool South, il programma educativo di Abadir che ricalca la Waterschool fondata a Rotterdam dallo Studio Makkink & Bey. Incentrata sull’importanza strategica dell’acqua come risorsa finita, Watercool South mira a innescare processi che stimolino il progresso culturale, accademico e scientifico per il miglioramento della qualità di vita nel Sud dell’Europa e nel bacino del Mediterraneo.
Credits
Coordinatore ed Ente Ospitante
Accademia Abadir
Curatrice
Giulia Colletti
Partner
ESADA Granada
ESAD Matosinhos
SWPS – School of Form
THWS Technische Hochschule Würzburg- Schweinfurt
Tutor didattici
Sara Bailén Martínez
Claudia Frey
Makoto Fukuda
Marcus Kaiser
Małgorzata Malinowska
Aleksandra Litorowicz
Lorena Ruiz Lopez
Ospiti
Alba Balmaseda
Simona Battagliola
Nicola Vitale
LANDESCAPE (Leonardo Ruvolo con Nicola Baratto)
QANAT (Francesca Masoero)
Studio Makkink & Bey (Rianne Makkink e Jurgen Bey)
Nicola Vitale
Photo credits
Domenico Lanaia
Erasmus Coordinator e Direttrice Abadir
Lucia Giuliano
Erasmus International Office
Federica Salvato
Comunicazione
Alessia Amenta
Lucia Calà
Ewelina Kolendowicz-Ossowska
Finanziato da
Programma Erasmus Plus – Settore Istruzione Superiore – KA131 – Call 2024 – Progetto N° 2024-1-IT02-KA131-HED-