Le Mani in Pasta – Workshop con Giulio Iacchetti

Le Mani in Pasta – Workshop con Giulio Iacchetti

Le Mani in Pasta è un laboratorio curato da Giulio Iacchetti nell’ambito del Master di I livello in Design Strategico e Direzione Creativa – dalla Ford al fard – Area Prodotto e Direzioni Artistiche.

In questo workshop, studenti e studentesse hanno progettato oggetti e dispositivi legati al mondo della pasta, concentrandosi su un momento specifico – la preparazione, il servirla in tavola, l’atto del mangiare – o sviluppando soluzioni trasversali che restituissero, attraverso il design, la dimensione conviviale e culturale di questo alimento cardine della cucina italiana, il rituale quotidiano per eccellenza.

«Adesso pasta!»

La fase di ricerca ha preso in esame una serie di progetti simbolo della storia del design, spaziando dalle pentole e dai sistemi di cottura più innovativi, come Isotta di Bruno Gecchelin per Guzzini (1998), Pasta Set di Massimo Morozzi (1985) e Pasta Pot di Patrick Jouin (2007) per Alessi, fino agli utensili di uso quotidiano e di servizio, come la Spaghetti Fork di Richard Sapper (1981), il dosatore Voile di Paolo Gerosa (2010) e l’assaggia pasta Vabene di Miriam Mirri (2017), anch’essi progettati per Alessi. 

A questi riferimenti si è affiancata un’esplorazione della pastasciutta nell’immaginario popolare e nella memoria collettiva. Un’analisi di quanto la pasta sia legata imprescindibilmente all’identità, alla gestualità e alle convenzioni sociali del nostro paese.

A partire da questo bagaglio, studenti e studentesse hanno ideato nuove forme di packaging e riprogettato e prototipato oggetti già esistenti, traducendo la gestualità e la ritualità legate al rituale della pasta in soluzioni innovative.

GIULIO IACCHETTI

Industrial designer dal 1992, progetta per diversi marchi ed è direttore artistico di Abet Laminati e Dnd handles. Tra i suoi caratteri distintivi, la ricerca e la definizione di nuove tipologie oggettuali come il Moscardino, posata multiuso biodegradabile disegnata con Matteo Ragni e premiata nel 2001 con il Compasso d’Oro. Nel 2009 è stato insignito del Premio dei Premi per l’innovazione conferitogli dal Presidente della Repubblica Italiana.

Da sempre attento all’evoluzione del rapporto tra realtà artigiana e design, nel 2012 lancia Internoitaliano, la “fabbrica diffusa”. Nel 2014 vince un secondo Compasso d’Oro per la serie di tombini Sfera, disegnata con Matteo Ragni per Montini. Nel 2026 vince il suo terzo Compasso D’Oro, con lo sgabello Trespolo di Orografie.

Modulo

Prodotto e Direzioni Artistiche

Academic Year

2025–2026

Direttore del Master

Vincenzo Castellana

With the support of

Caterina Scandurra
Emanuela Distefano

Photo credits

Elisabetta Carrubba
Sara Maria Collura
Giulia Grossi

Con la partecipazione attiva dei partner

Fidelio Arredamenti
Falegnameria Ingallina